LATINI - SCALCO ALLA MODERNA - 1692-1694 copia
Di Antonio Latini* V&r.L 37 in particolare, quando vi fono i Convitati, atti à ceri- furare ogni minimo difetto. Deve il Trinciante avere qualche bello Anello, nel dito piccolo della manofimitra,acciòclìc quando trin- cia in aria, fi renda più fpettabilc a i Convitati ; ftia^ avvertito di non fare gdli> òr atteggiamenti,. con— gli occhi , ò con la bocca , ma faccia il tutto con gra<- vita, e leggiadria5 non tocchi cos'alcuna, con le ma- ni , ma ogni cofa, con le punte della forcina, e cortel- lo, & avverrà di.non tenere il braccio troppo alzato > dove tiene Ja forcina -, acciòche il graffo, non gli coli nella mano. Non dee ftare vicino alla Tavola , dove fi trincia, ma bensì, due palmi dittante,.non dovendofi mai par- tire dalla Trincieria* fé non all'ultimo de'frutti. Se gli veniffe neceffità di fofBarfi il nafo,di rafchia~ je,e di fputare, fi levi deliramente dal fuo luogo, e_, poi torni fubito, con far finta d'ciìere andato à piglia- re qualche cofà neceffaria al fuo Ufficio. Non parli , fé non interrogato, e quando riiponde,,uil cortefìa, e belle parole, affermando Pittagora, che l'vomo co '1 parlar moderato a dà adintendere quello, clic Sa > e_* quello, che fa » . ^ Se gli viene occafìone di ridere, lo faccia in-modo y che la bocca refti focchiufà ~ Quando trincia*in Piatti d'argento,,avverta di farlo in modo, che i Piatti non_» reftino legnati. Quando ha da trinciare in aria, non jfcoftri timore > perche la tema indebolifce le opera-
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