LATINI - SCALCO ALLA MODERNA - 1692-1694 copia

Dì Antonio Latini . Par. L 71 Mela, paflandola fottilnientc, fotto la fcorza , fino alla metà;'dapoi lo ripailerà nuovamente,per il mede- fimo luogo , vicino al fiore , più che fia poffibile, fc- guiterà apprello à pailarla, fino al fiore ideilo, e così dovrà fcguire à riparlarla , dal fiore fino al Gambo, e-. nuovajmente dal Gambo,fino alfiorc,per di dentro Ia_, fcorza, per cinque, ò {ci volte , nel modo appunto , che ha fatto la prima volta . Pallata così la Pera attorno* con la detta fera, pren- derà tutti li Capi di efTa , vicino al gambo , e tirerà al di fopra , togliendo via la feta, &: in quefta guifa , re- itera la fcorza della Pera -, tutta diviia , al di dentro, dalla Pera itefla,benche fana, né alcuno potrà mai giu- dicarla trinciata j Dovrà pertanto il Trinciante guar- darfì di fare quefta operatione in Tavola 5 ma bensì in qualche luogo, non veduto, poco prima, che i Convi- tati fi pongano à Menfà; acciòche non ila ofTervato da veruna Perfona$:onciofiache veduto che farà una vol- ta, il modo non farà più fègreto, e pregiabile. Avverta dunque il Trinciante, quando gli faranno y pofte in Tavola, Pera, e Mela finiili, di porle avanti i Convitati, così intiere, fenza toccarle ; acciòche ciaf- cheduno di effi , quando fi mette à mondarle, le trovi già tagliate, il che rifulterà in gran lode del medefimo Trinciante. Nel trinciare le Mela, û terrà rifletto itile delle Pe- ra 5 bcn'e vero , che quando fi trinciano, à foggia di Cappuccio, la Trinciatura fi chiama à Cancftrello j poi-

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=