LATINI - SCALCO ALLA MODERNA - 1692-1694 copia

Di Antonio Latini . Par. I» 75 ho detto quello , che devo dire, e trattaro di quello 9 di cui trattano gli altri, con modi proprii, e congrui alla Profefìione. Mi fono ingegnato di compenfàre l'Amaro del mio fìile , con il Dolce di quei Condi- menti , che mi fono itati infegnati, e fuggenti dall' Arte, e fé ho commeflb qualch'errore , dovrà compa- tirli , per elTere il tutto ftato da me ordinato 5 al mag- gior vantaggio, e beneficio de'Profèffori. Si danno alcuni.awertimenti , in ordine a ben rego- • lare i panchetti » S I deve qui avvertire, che quando il Trinciante fi mette à Tavola, nel fuo luogo deftinato, per if- partire, non ha da tenere la Trinciera davanti al pet- to; ma fuori, à mano flniftra, Se à mano deftra, li piat- ti piccioli, e nel mezzo il piatto, che trincerà, che così fé gli renderà commodo il trinciare. Avverta il medefimo Trinciante, di non lafciarfi mai mancare, i Piatti piccioli davanti. A' niun Trinciante può riufeir bene, il trinciare, ò fervirc convenientemente ad un Banchetto, Formato di più di ki Pcrfonaggi ; Se porta la congiuntura di dover fervire à numero maggiore, avverta di farlo con polizia, e con modo proporzionato ; acciòche per Ja__. fretta d'arrivare al fervigio di tutti, non lo faccia in- decentemente, e con biafìmo • Lo Scalco ha da metter femprc li Piatti, nel luogo K a del

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