LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
^ %i6 hanno un forte stomaco, e che sono acco- stumati a far un gran esercizio del suo corpo: li Barbio-je è chiamato da alcuni latini, 2>i- l'/a, come si può vedere per questo verso. Accipiiint l'ri.Ja? temo cognomina parte ,^ C A P I T O L O LX. D € > Tonno. \JVssto e un gran pesce marino, che sitro. va abbondantemente nel mare mediterraneo, e che è coperto ci grandi squame stretta- mene unite le une sopra dejle al tre. Aristai rile osserva, che egli monta insino ne'iìami, e che è co:;} .crudele ? che mangia insino li suoi Ricciolini. Alcuni Autori assicurano che «on vive più di due anni ; però è ben diffi- cile a credere che questo pesce vivi cost po-i co, quando viene d s una estrema grossezza» Si sala il Tonno ne 1 luoghi, in cui si pe«< se?, affinché conservandolo, si possa tras por-» Tare in diversi luoghi. Egli ha una carne fer; ma , unita, e d'un sapore squisito. Le parti di questo pesce Je più delicate e le più swj golente sono quelle del ventre inferiore ; nien- te di meno, come sono più grasse, esse si condensano nel ventricolo , e ne rilassano il tessuto delle sue fere: perciò sono migliori per la sanità ]e parti del Tonno , che con- tengono meno digrasso , abbenchè non stand di un sapore cosi squisito : e così "1 Tonno si dovrà eleggere tetìerefló, e che non sia ne grasso ne magro. Egli si chiama da latini, Thunnus , Pei ThinnuS ,
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