LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

tftg un uso tra g l ' al i men t i; queste deono e r ge r- si recent i, di una grossezza mediocre, tene- r e , umi de, deliziose, d* un buon s apo r e, e che non siano state prese in luoghi fangosi. Le ostreghe conciliano il sonno, svegliano r appe t i to, provocano le u r i ne, e gli ardori di venera ; il loro uso è approvato da alcu- ni Afrori nel scorbuto . Queste si digerisco- no difficilmente , generano umori viscosi, e flemmatici-' perciò si dee andar cauto nel di J Joro uso. Convengono principalmente ne' tem- pì f reddi, al li giovani biliosi ed a coloro, che hanno buon stomaco . Alcuni Autori dicono aver osservato, che çuanto l" 1 ostrega afre la conchiglia per rin- frescarsi , e per far entrare di che poter man- giare , che il gambaro vi manda subito una piccio'a pietra tra due , affinchè non possa pili' chiudersi dent ro, per poterla mangi are. L" Ostrega da l a t i n i , Ostreum ,vel Ojtrea, quasi quod testa velut ossea tegutur. C A P I T O L O LXI I I. Belli Gambari . J L / I questi ve ne sono due spezie , cioè quel- li di ma r e , e quelli di fiume : di ciascheduni tli queste ve ne sono ancor molte altre spe» eie . Le une , come le altre deono eleggersi c a r no s e, t ene r e, e di un buon sapore. La loro carne nutrisce assai, produce un al imento di mediocre sol idi tà: dolcifica l ' a- cr imonia degp umo r i , purifica il sangue , pro* voca le ur ine, monda le ulcere nella gonor* i e a , essendo presa in b r od i . Ella conviene i°

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