LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

' 3 4 . nore di que l l i; che poî à ragione della loro £pura , e mo l e, e movimento restano ordi- nate in modo à formar un castagnaro. Questo si conferma per un ese TI pio assai famigliare in Chimica, imperciucch* se si fa dissolvere un'oncia d'argento in due , o tr» Oncie di spirito di nr ro , e che dopo aver fatto dissipar la metà dell* umidità , si faccia uri mischiamento del rimanente con venti oncie d ' acqua comune, e due oncie di Mercurio, si vedrà con gran meravigja aej spazio di qua- ranta giorni, un* albero distintamente ferma- to colli suoi r ami , e picciole palle nelle lo- ro es t remi tà, che rappresentano frutta,* ora poi che vedhm» formar quest" albero per la sola^ figura delie par-i dello spirito di nitro- dell" argento , e del Mercurio ; che queste dif - ferenti parti pigliano un ordinamento così m a raviglioso per mezzo dei semplice movimen- to del fluido, che le aggi ta, perchè non di- r emo noi che k parti del stipo nutrizio pi* filano la disposizione necessaria nel modo su- det to à^formar il vegetabile,* ma f ìnamen- mente e manifèsto che la formazione di que- st albero non e un effetto delT incontro for- tui to delie sue pani , poiché se si scuote il vaso con qualche poco di violenza, egli i r ompe e n confonde, e si ha il piacere avi vederlo di nuovo come avanti nel medes imi «pazio di tempo (et jye deinceps ) . Concludiamo dunque, che tut te le f t i f td venghino da i semi : e non tolo comparar o* neremo questi semi à picciole o v a , ma an> che Ja vita e la nu t az i one de* ve^e ' abi i ij à

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=