LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

,. 3 .;_ cagione, che le medesime, si con- tragono, e comprimendo in questo modo le Glandule Intestinali, che da quella si sepa- rano molte parti serose della massa del sangue . Si mescolano per l'ordinario de 1 Persici coi de! Zuccaro ,- essendo essi in questo modo pia sicuri per la sa'ute , ò finalmente nel vino, mi questo perde quasi tuttala sua forza do- po V inzuppatone de 1 medesimi perciò gli il vichi presero argomento di dire , che que- sto frutto era molto cattiva, credendo che vi deponesse qualche maligna qualità. Di ciò, che il Vino ha perso la sua forza, cioè à dire , che non ha più quel forte sapore , che il sapore e un sentimento deli' anima , e che ogni sentimento presuppone una im- pressione sopra dell 1 organo, come si è pro- v a t o c i avanti ve ne segue, che il vino non ha più il sapore che aveva avanti bisogna anche di tutta necessità, ò che si manchi nel medemo quel, che facendoT impressione so- pra dell'organo del Gusto , cagionava il sen- timento di sapore , o che essendovi ancora dentro del vino egli sia in tal maniera di- sposto che nan po;si trovar le papille della lingua . Dunque l 1 insupamento del Persico nei vino hù fatto in modo tale, che abben- che vi siano ancor quelle pani nel vino che cagionavano quei sentimento, le medeme non «ono più disposte à fare 1* impressione neces- saria > che si richiede per questo sentimento, o che le ha separate dalla massa del Vino , ma perche questo insuppamento non può in alcun modo tener le dette parti attive nel vin»

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