LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
per così dir libate se non ali 1 occasione di qual- che parte sulfurea del Persico, disposta."-* entrarle e renderle incapaci a far la cale: im- pressione sopra dell 1 org-mo , e che queste par- ti filamentose non possono sepirai-" J^l suo misto per andare ad i n t r ^n 'e queste pam at- t isa çpnza qualche alte-azione > e corruzione del mi s t o, ciò ohe no> s 'osserva, ve ne se- gue necessariamente , che il vino non perde la sua forza per l insuppamento del Persico se non perchè fi mincar nel vino le par ti a t t i ve, che cagionano il detto sentimento: ma come non può produr questo effet-o senza scacciar le dette parti del v i no, o ti Talmen- te riceverle dentro se stesso , coachiudo ò che r i nzuppamen to del persico ha scacciato le stridette parti dal vino , cioè fattole avo- l are, è che à guisa d'assorbente le ha r ice- vute in se stesso, è perchè non può scacciare senza communicarli del mo t o , ò f ire in mo- do t a l e, che per mezzo di qualche fermen- tazione gliene sii communicato, ve ne segue che le parti del Persico non aveva per se stes- se del moto , che non saprebbero anche com- municarne alle parti del vi no , ne tampoco cagionar fermentazione, poiché non s' osserva calore ale no ^o-o questo inzuppamento, è che per aWo H principi del l 'uno e de l l ' a l- tro sono troppo intricali per rorer concorrer a cagionar urn fermentazio >e ; resta dunque a co" ch i udee che l ' inzuppamento del Persi- co nel vino , g.i ha fitte perder la di lei for- z a , in quarto che i! Persico ha ricevuto in se stesso a g'ùsa d' assorbente le parti at t ive del v i n o , che erano la cagione di quel sen-
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