LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

144 fibre dello s t omaco, né tampoco può mode. rar Ta rdar della febre ne produrre simili ef. f e t t i , che in quanto il detto sai ac ido, dà della consistenza agli umori , e pli condensa. In ^oltre non conviene alli mal inconici, perchè ella accresce la quantità degli aci . , i, che già nel loro corpo sono abbondant i. La medema é chiamata da Latini Uva Crespa , ò Grosularia , psrchè la di lei pel- le e grossa. C A P I T O L O V. Dell* Uva Crespa, che vleie In grappoli all % Arboricello senza spine, y~' Bianca, o Rossa è più comune delP al- t r a . li di lei sipore è quad s imi l e. Dee e l leggerai ma t u r a, grossa, rotonda, e piena di t n c n v & w • Élla abbonda in sali acidi , in flemme , ed in alcuni sali r i t ros i, provoca le Orine in- spirando , e condensando la parte fibrosa del sangue, e separando la parte porosi dalla dì lei ma s s i . L'L/ ci Crespala grappoli dimandata da La- tini (Ribes) è un frutto piccolo è rotondo cof] me le grane di Ginepro , il di lei sapore è aceroso al t ro non riconosce , che le pani a- cide , esse la rendono ancora refrigerante, di- sposta per moderare gli ardori della bile . Aggiungendovi del Z.icchero s'addolcisce la di lei acidità ,"à ragione de" 1 suoi solfi, M quali ligauo , ed a vincano . le particelle a- c i de. Se ne prepara un siroppo nella medi-

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