LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
pass» caldi, e questo, perchè il SMe percuo- te con i rag^t r \ u perpeadioojanaiente, che fa, che H medesimi haand maggior forza, per urne sviluppar 1 laro prindpit fermen- fativi dalle parti grosse . Li quantità delle flemme in cui il melo- ne abborda, lo rende rinfrescante, ed umet- tante . Queste tie.urne sono cariche d" 1 un sai acido, il quile eccita qualche poca j 1 appetita vellicando la membrana interna del ven- tricolo . In quanto ai dolori, ed altre incomodità che il medesimo cagiona neil 1 abdome; que- sto altro non riconosce, che w\ sugo visco- so, ed acido, che fa altrettanta impressione,. che per la sua viscosità, s 1 attacca forte- mente alle ii loro i ì - re. Il medesimo lo rende ancora difficile alla digestione, e per qjesto si ee bere del vino, acciocché atte- nuando questa viscosità impedisca i suoi cat- tivi effetti. Il seme del melone , e uno del'i quattro- semi tiedji maggiori. Egli addolcisce è vero, e modera V ardor della febre,ma per lo pi il distrugge il fermento de''o stomaco, Il melone da latini Mth , Pomum , perchè- rassomi^lia assai alla figura d 1 uà pomo. C A P I T O L O XV. Del Cocomero. l_gl ì dee eleggersi lungo grosso , ben matu- ro coperto diurni scorza tenera è pieno d ,, 4» pa carnç bianca, sugos i t à, e ferma.
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