LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
1*4 C A P I T O L O XX. Delle More. T -*-^£ more sono bianche, ò ne - e. Le hl%n- c»e non sono i a u s o r r a g j a' imenti : ma solo le net-e devono scepf'iersi ben mature , ben nut r i te, raccol te avanti il lev ir del So-' l e , d" un dolce sapore, e finalmente, che non siino state dinneg^i i re da piccoli anr- ma l i , che per lo più se li accostano, Le, More nere sa io pjteae d 1 un sago dol- ce e tingono in un co:or di sangue conden- sato H Poei danno a i r albero di q i-sto frut- to il titolo^ di prudenre, perchè non inco- mincia mai a minaar fuori le fogl ie, se non quando le ingiurie ds\ freddo sono in- tegramente passate. Orazio lodando le more ; raccomanda il raccogliere avanti che sii levato il sole . ——• llle salubre^ JEstates per egret qui nigris pran&U morì s . Finerit, ante gravetn , quelegeret , ar» porein Solern. La scorza e la radice di quest 'albero e de- tersiva , ed apent iva «
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