LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

che furono portate pr imi eramente dal Ponto. C A P I T O L O XXV. Delle Amandole. \_i Amandole ve ne sono delle dolci, e delle amare. Queste, e quelle hanno una virtù afferente . Devono eleggersi r ecen t i , larghe, | ten nut r i t e, rosseggiane, e che siano c r e- sciute i i un paese caldo . Queste contengono mol to ol io, poco sa l e, e poche f l emme. L ' u n e , e Ta l t re conven- gono in ogni tempo , in ogni età ed h ogni temperamento, se si usano moderatamente. Si coltiva questo albero ne" 1 giardini. Le sue foglie sono talmente simili a quelle del- le nei Persico, che appena si possono di-. stmguere . \ svu { dori rassomig iano anco à quelli del Persico con questa differenza , che le medesime sono più biancheggianti, ma non purgat ive. Se ne fu an?or un l a t t e, che si fa bere agii etici . e li giova assai ,- perchè questo latte contiene molte parti oleaginose, di- sposte ad imprigionare li Sali ac r i , che di- minuiscono la sostanza delie parti solide. La ciuerenza dei sapore, che â t rovi tra V A~ mandole dolci, e le amare ci n.anifesta as- sai , che non sono composte de" medesimi principi!. Si dice che le Amandole amare sono un veleno alla Volpe, ed al p o l o . Le mede- siine passano ancera per impedir Pabbriachez- H

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