LEONARDI - L'apicio moderno - Tomo II - 1790 copia

X X V I I legno ; se poi non fosse chiaro a per f ez ione, si fjccia riposare qualche giorno di più , oppu- re richiedendolo il bisogno g li si faccia la chia- rata , vale a dire si battono bene qua t t ro, o cinque bianchi d' uova , secondo la quantità del vino , essendo regola che per ogni barile di v i- no vi vogl iono due , o tre bianchi d ' u o v o. Questi si pongliino nel ba r i l e, o botticello uni- tamente alle coccie , poi con una spatola gran- de di legno si batta i l vino , in modo che fac- cia del la s puma, turando poscia i l ba r i l e, o bot t i ce l l o, lasciandolo quat t ro, o cinque gior- ni in riposo , acciò divenga chiaro , e quindi s ' imbot t i g li come sopr a. I turacci delle bott i- gl ie si debbono tenere nelT acqua , acciò il su- garo divenga flessibile , turandole bene, e batten- do i detti turacci con un maglietto di l e gno; ciò fatto s ' imbraghino Con fìl di f e r r o, ovvero spago , secondo la forza del vino , e la lun- ghezza del tempo che dev e stare , impegolan- do li bene al l ' intorno con del catrame squaglia- to , oppure porre sulil turacci della cera di Spagna , ma questa a soli v ini de l i ca t i, come per esempio Capo , Canarie , Toì%ai, Malaga , ed altri v ini di liquore ; dopo di ciò si colcano le bottiglie sopra del l ' arena per t e r r a, o sopra delle scanzie di legno fatte a tale oggett o , con sopra la tabella appesa della qualità del vino . Quando poi il Vino viene in bo t t i g l i e, queste si colcano come le precedenti con poc' arena ; ed allorché o per la vecchiezza del V i - no , o per altro mot ivo facessero del sedimen- t o , in tal caso si debbono travasare con d i l-i genza

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