LEONARDI - L'apicio moderno - Tomo II - 1790 copia
X X X VI j! loro dipartimento del tutto d i v i s o, e se non faranno il loro dove r e, o non saranno p r on t i, allorché si deve servire la Tavola , ovvero non avesser o talento sufficiente, il Maestro di Ca- sa deve cor regger l i, o l i cenz i a r l i, qualora non si volessero emendare. II primo Cuoco dev e vivere in buona intel l igenza con esso l o r o, fa- re vi ta comune nella Cuc ina , e considerarsi co- me tre c a p i, in tre diversi dipar t iment i, cioè Fornello, Spiedo, e Forno- Nel momento di ser- v i re " i l primo Cuoco averà la compiacenza di osservare se essi sono p r o n t i, altrimenti aspet- terà qualche mi nu t o, acciò il servizio parta_» compito . E' regola per altro impreteribi le , che il Maestro di Casa dopo avere fatto sonare la Campana si porti subito in Cu c i n a, ed è al lo- ra sua incombenza di non far partire i l servi- z io se tutti non sono al l 'ordine» Il sotto C u o c o, e garzoni de ' forne l li sono immediati sotto i c ommand i, e g li ordini del pr imo Cuoco , a! quale debbono obbedire i n . j tutto ciò che riguarda i l servizio della Cu c i n a. Se qualche garzone, si del pr imo C u o c o, che del Rosticciere , o Pasticciere non facess e i l suo dov e r e, o perdesse rispetto al suo pr i nc-i pale , dopo qualche ammunizione se non si corregg e , il Maestro di Casa , lo dev e subito licenziare , essendo la subbordinazione troppo necessaria ne' diversi dipartimenti di una nume- rosa Cor te , onde i l tutto vada in buon ord i- ne , ed in r ego l a. Il Cuoco dev e esser e docile con suoi sub- ba l t e rn i, comandargli con amor evo l ez za, e_> dar-
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