MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 144 — per massima, come fu accennato al paragrafo precedènte, che i buoi destinati alla macellazione militare non pos­ sono accettarsi, qualora, oltre a non essere perfettamente sani, non promettano almeno kilog. 250 di carne distri­ buibile. È solo in circostanze speciali ed in qualche lo­ calità che potrà esser permesso derogare a questa legge, accettando buoi del presumibile rendimento inferiore a kilogr. 250. Ciò infatti si verificò, per esempio, nella cam­ pagna di Crimea ed anche nelle campagne d’Italia del 1859 e 1866. Ora la carne distribuibile di un animale vivo potrà esser sempre valutata con molta approssimazione prendendo a base del calcolo il peso vivo dell’animale e quella fra le proporzioni percentuali di rendimento in carne netta, che si ritenga meglio corrispondere allo stato di nutrizione dell’animale. Così ad esempio, ammesso un bue del peso vivo di chi­ logrammi 600, in discreto stato di nutrizione, tale da far presumere possa dare il medio rendimento del 52 °/0, per calcolare quanta carne distribuibile (peso morto) potrà approssimativamente fornire, non occorrerà che porre la seguente semplicissima proporzione: 100 : 52 : : 600 : x x — 52 X 600 = 312 kilog. 100 Il bove in conseguenza sarebbe accettabile, promettendo un peso morto (di kilog. 312) assai superiore al minimo stabilito di kilog. 250. Ma per queste valutazioni occorre conoscere il peso vivo dell’animale, il quale, se è sempre facile procurarselo quando si abbia a disposizione un’adatta bilancia, non è così quando questa manchi in eccezionali circostanze, in campagna, durante movimenti di truppa, ecc. In vista ap­ punto di queste speciali contingenze furono studiati vari modi per giungere alla valutazione approssimativa del peso vivo dei bovini senza l’uso della bilancia.

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=