MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 145 — Il più conosciuto è il metodo del Quetelet, adottato uffi­ cialmente nel Belgio ed altrove per la estimazione del be­ stiame, e basato sulla legge empirica del rapporto che man­ tiene il peso del bove con le misure (praticate mediante un nastrino diviso a centimetri) della lunghezza e della circonferenza del suo corpo: la prima presa dalla parte anteriore della spalla, lungo il tronco, fino alle natiche, la seconda presa immediatamente dietro gli arti anteriori, intorno al torace. Con la speciale formola del Quetelet, nella quale appunto si notano quali principali elementi di calcolo le due dimensioni ora ricordate, sono redatte le tavole riportate nella Tabella IV dell’Appendice, nelle quali, al luogo di intersezione delle colonne portanti le misure di lunghezza e di circonferenza dell’animale (espresse in centimetri), vedesi segnato il peso vivo del medesimo espresso in kilogrammi. Lagrange, anche in modo più semplice del Quetelet, cal­ colò il peso vivo in kilogrammi di un animale cornuto, eguale ad 88 volte il prodotto della sua lunghezza per il quadrato della circonferenza del torace, secondo la se­ guente formola: X = 88 LC2 nella quale appunto X è il peso cercato, L la lunghezza della bestia, C2 il quadrato della circonferenza. È da osservare però, che con questi ed altri metodi con­ simili si hanno risultati che si avvicinano al vero, ma non sono mai così esatti come quelli che si ottengono con la bilancia, attesoché è assai variabile nelle diverse razze e nei diversi paesi il rapporto della lunghezza del corpo dei bovini con la circonferenza del loro torace. Carni di sostituzione . § 38. — Carne di vacca. I Capitoli d 'oneri per la fo r ­ n itura dei viveri alle RR. Truppe, riguardo all’uso di questa carne nell’esercito, dicono: « Nei luoghi dove venga io

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