MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 162 — turale e proprio della qualità che si esamina, avere odore e sapore gradevoli, presentarsi grassa, pastosa, non so verchiamente spongiosa e molto meno con grandi cavità; non deve essere nè umida, nè scorrevole, nè cornea, nè fragile. 4° Il formaggio infine deve esser sano, stagionato, non muffito, non putrefatto. § 47. — Alterazioni del formaggio. Sono le alterazioni piuttosto che le falsificazioni del formaggio quelle che de vono maggiormente preoccupare, inquantochè, mentre il cacio è molto proclive a cambiare naturalmente la sua co stituzione, è d’altra parte alimento che si presta male al- l’aggiunta di sostanze estranee di sofisticazione. Lasciando intatta l’ intricata questione sulle alterazioni del formaggio, ancora molto oscura e meritevole di studio, mi contenterò di accennare le principali fra quelle, capaci di guastarne il sapore, 1’ aroma, la consistenza, o di ren derlo meno buono, meno sano, o addirittura cattivo e dan noso. S’intende che mi occuperò solo di quelle alterazioni, di cui possono esser suscettibili i formaggi grassi o semi grassi, solidi, cotti, salati e stagionati, segnalati di sopra come più atti ad essere usufruiti nell’ alimentazione del soldato. Le alterazioni cui possono andare incontro tali for maggi sono : 1° Le malattie o fermentazioni anormali, durante la loro maturazione. 2° Le alterazioni cagionate dai parassiti. 3° La velenosità. a) Per dare un’ idea abbastanza esatta delle molte malattìe cui sono subordinati quei formaggi, non trovo miglior cosa che riprodurre qui sotto la bella tavola of ferta dal Gigli nel suo Manuale inatte, cacio, burro ecc.), la quale fornisce la nomenclatura popolare, i caratteri e le cause delle malattie del formaggio di grana o parmigiano, siccome il principe dei caci nostrani ed il tipo di quelli
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