MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 179 — ivi è detto, avremo ogni ragione di sospettarlo adulterato ' o falsificato. In tal caso, qualora si desiderasse rendersi ragione, ap prossimativamente almeno, dell’olio adoperato nella falsi ficazione, potremmo trovare nella tavola inserita a pa gine 176 e 177 dei dati pregevolissimi. A c e to di vino. § 54. — Suo uso nell’esercito e suoi caratteri. L’aceto può essere adoperato nelfesercito per più e diversi scopi : prima di tutto come condimento, se non nella confezione delle comuni razioni militari, nella preparazione di quelle modificate con qualche alimento di sostituzione richiedente una conditura acidetta (legumi, baccalà ecc.) ; in secondo luogo quale temperante e correttivo dell’ acqua, ed in special modo durante le marcie e le gravi fatiche militari» nella calda stagione ed in luoghi malarici, perchè fino ab antiquo a questa bevanda (ossicrato de’soldati romani) si attribuì virtù ristorativa, dissetante efficacissima, ed azione preservativa contro l’influenza miasmatica; in terzo luogo infine come condimento e come rimedio, specialmente di uso esterno, negli ospedali militari. A rigore di termine, ogni liquido alcoolico che abbia subito la fermentazione acetica, nel quale cioè l’alcool, per influenza dell’ossigeno dell’aria e di un particolare fer mento chiamato Mycoderma aceti (torula ulvina, fiori dell’aceto), si sia trasformato in acido acetico, può ritenersi un aceto, ed è per questo che si conoscono, oltre che l’aceto di vino, quello di birra, di sidro, di pere, quello d’acquavite, di patate, di graminacee, ecc. Si dà ancora il nome di aceto a certi prodotti ricchi di acido acetico, quali l’aceto di legno od acido pirolegnoso (ottenuto per la distillazione secca di vegetali legnosi), e l’aceto radicale o aceto di verdetto (che è un acido acetica) più o meno
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