MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 192 — a contenere delle materie farinose o della fecola; conte nendo sabbia infine, la sola ispezione varrà a farla rico noscere. 3° Talora lo zucchero può essere alterato pericolosa mente per la presenza di sali di zinco, di rame, di piombo derivanti dagli utensili adoperati nella sua preparazione. Per scoprirli s’incenera una certa quantità di zucchero in una capsula di platino, riscaldando dolcemente in prin cipio e spingendo il calore verso la fine; si trattano quindi le ceneri ottenute con acido nitrico diluito, si filtra il li quido ottenuto e si evapora a secchezza il filtrato; il re siduo dopo questa operazione si riprende con acqua distil lata, ottenendo cosi un liquido limpido che potrà essere saggiato con i reattivi rivelatori di quei metalli, .già ri cordati al § 17, lett. f). 4° Le sostanze albuminoidi o gommose e le materie coloranti che possono rendere impuro uno zucchero, si riconosceranno in un soluto acquoso del medesimo me diante l’aggiunta di una soluzione di acetato di piombo il quale le precipiterà, lasciando sciolta la sostanza zuc cherina. 5° La destrina che può trovarsi come materia di adul terazione nello zucchero, sarà svelata dall’jodio che, ag giunto ad una soluzione a freddo dello zucchero stesso, le farà prendere una tinta porporina. 6° Lo zucchero raffinato che dovrebbe risultare esclu sivamente di zucchero cristallizzabile o saccarosio, può darsi sia impuro per glucosio o zucchero di fecola, a causa di imperfetta raffinatura o di sofisticazione usata. Questa sostanza deprezza lo zucchero che la contiene e lo rende più suscettibile di alterazioni, atteso che, per la sua grande igroscopicità, vi attira l ’umidità, favorendone la disgregazione, le fermentazioni, l ’ammuffimento per mucedinee rosse o grigi o-brunastre. Lo zucchero impuro per glucosio invece di essere rude al tatto, duro, sonoro, brillante, si presenta molle, un tuoso, opaco, facilmente disgregabile fra le dita e poco
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