MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 195 — cioè, principe dei liquidi alcoolici fermentati, e l’acqua vite (o liquori affini: rhum, liquore d’anaci, ecc.) appar tenente al gruppo degli alcoolici distillati (vedi tabella III doll’Appendice). Per le nostre razioni militari, si fu però più esclusivi nella scelta di questi alimenti, dando la preferenza al caffè, fra i caffeici, come quello più affine alle abitudini ed al gusto degli italiani, e più economico del thè; al vino fra gli alcoolici, come il più accetto ed il più diffuso fra noi dei diversi liquidi alcoolici fermentati, e come più inno cente, senza dubbio, dell’ acquavite e degli altri alcoolici distillati. Circostanze specialissime soltanto, che1accennerò più tardi, possono scusare l’uso di quest’ultimi per i nostri soldati. La distribuzione del caffè e del vino alla truppa è re golata attualmente nel nostro esercito secondo prescrivono i §§ 194, 1413, 1411, 1415 e 1416 del Regolamento d'am ministrazione e contabilità pei corpi del R. Esercito. Le principali disposizioni contenute nei ricordati para grafi sono le seguenti: ogni razione di caffè è di grammi 15 (torrefatto) coll’aggiunta di grammi 22 di zucchero quale condimento; ogni razione di vino è di 25 centilitri (§ 194). Quando nella preparazione del caffè si faccia uso della caffettiera speciale a macchina, secondo il modello accen nato al § 67, la razione sarà composta di caffè grammi 10 e zucchero grammi 15 (§ 1414). Le distribuzioni del caffè e del vino sono fatte nelle mi sure seguenti: « N. 100 all’anno per i corpi o reparti di corpo che non « prendono parte nè a campi, nè alle grandi manovre. « N. 130 all’anno per i corpi o reparti di corpo, che « prendono parte ai soli campi od alle sole grandi mano- « vre, o manovre di cavalleria. « N. 150 all’anno per le truppe alpine, le batterie da « montagna, e per i corpi o reparti di corpo che pren- « dono parte ai campi ed alle grandi manovre, o manovre « di cavalleria.
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