MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia

— 208 — istruzione apposita, onde mettere in guardia i corpi contro una tal frode dei fornitori. Ecco la istruzione fedelmente trascritta : « Norme a seguirsi per riconoscere se nei caffè tostati « e in grani, che si prelevano dai magazzini dell’Impresa « viveri, siav\ miscela di caffè artificiale tostato. « 1° Dalla massa di caffè tostato se ne preleva una « certa quantità (200 o 300 grammi) che si spande sopra « un tavolo, avvertendo che la predetta quantità vuole « esser tolta da diversi punti della massa. « 2° Dai semi così sparsi si procura prelevarne un « piccolo campione che ne rappresenti una media esatta, « sia per la forma, pel colore, che per la grossezza dei « grani. «, 3° In un bicchiere si pone acqua fredda e sopra di « questa i semi da esaminare. « A) Se il caffè tostato è naturale rimane a galla e non « colora l’acqua, anche dopo parecchie ore di contatto. « B) Se è artificiale, cioè composto con materiali fari- « nacei, va a fondo, perchè più denso e, dopo pochi mi- « liuti, comincia a colorire l’acqua in bruno. « 4° Questi semi, dopo mezz’ora di contatto coll’acqua, « se vengono compressi fra le dita si spappolano ridu- « cendosi in polvere ; altrettanto non succede coi semi « genuini di caffè. « 5° Se vi esiste miscela, si avranno contemporanea- « mente i due casi sopraccennati e separando i semi an- « dati a fondo, si potrà subito rilevarne la proporzione « esistente nella miscela. « 6° In qualche raro caso può darsi che qualche grano « di caffè naturale tostato, collocato sull’acqua, vada a « fondo ; ma non comunicherà colore all’acqua, nè si spap- « polerà sotto la compressione delle dita, e ciò permet- « terà sempre di distinguerlo dai non naturali. » III. Caffè torrefatto e polverizzato. Esso pure può andar soggetto a gravi falsificazioni. Que­ ste però non interessano l’amministrazione militare che

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