MAESTRELLI - Il vitto del soldato - 1886 copia
— 214 — Nelle nostre cucine militari la preparazione del caffè, fino a poco tempo indietro, veniva fatta per decozione, in modo assai primitivo, colle marmitte comuni per la con fezione del rancio. Però, dal maggio del 1884 in poi, per la confezione del caffè per la truppa fu adottata la caf fettiera modello De-Sperati, rappresentata dalla fig. 39. Essa ile permette la preparazione secondo il sistema misto dello infuso e dello spostamento, per 50 razioni di 25 cen tilitri ognuna, con gr. 10 di caffè tostato, e gr. 15 di zuc chero. Per le esigenze del soldato in campagna si prepara an che il caffè in conserva, fatto in forma di tavolette le quali possono essere aggiunte molto opportunamente alla razione dei viveri di riserva. Durante la guerra del 1870-71, per esempio, nell’esercito germanico, si fece molto uso di que ste tavolette zuccherine di caffè, che stemperate in poca acqua bollente, permettevano, con grande vantaggio del soldato, la estemporanea preparazione di una bibita di caffè assai gradita, anche nelle più diffìcili condizioni di cam pagna. Oggi poi la grande fabbrica di Magonza di viveri di riserva per l’esercito tedesco è in caso di fabbricare, per il tempo di guerra, fino a 500,000 razioni al giorno di questa conserva di caffè ! Trattandosi di conservare vistose provviste di caffè, si dovrebbe avere l’avvertenza di riporlo in magazzini per fettamente asciutti, ma aereati ed illuminati moderata- mente, stante che una ventilazione soverchia potrebbe essiccarlo di troppo ed una luce eccessiva scolorarlo; il coprire poi i depositi di caffè con panni oscuri è sempre un’ottima precauzione. Il caffè inoltre non dovrebbe mai trovarsi nei magazzini vicino a tabacco, pepe, pesci salati, botti d’olio, d’acqua vite, o ad altre sostanze odorose, possedendo esso la pro prietà singolare di assorbire sollecitamente e mantenere con tenacità qualsiasi odore estraneo.
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