PALMA - IL PRINCIPE DEI CUOCHI - 1881 copia
— 89 — vole ed ingessando la p i gna t t a, e conservandole in un luogo freddo ed asciut to; si conservano an- cora, dopo i quat t ro giorni di sole, ungendoli di cera liquefatta nella fossetta del picciuolo, e ac- comodandoli in una casset ta con segatura d'elee, facendo però, che l'uno non tocchi l 'altro, e chiusa la casset ta, si debbono serbare in luogo freddo , ed asciut to. DELLE PRUGN. AQuelle che han mol ta polpa, come sono le damaschine, le mirabolane, le per- nigone, e i prugni tondi, sono le più a t te a con- servars i. Si deve cavare un fondo ad un bar i le nuovo, da una par te riempiendolo al di dent ro di chiodetti conficcati, e di alcuni legnetti in croce ! per mezzo, poi colte le prugna nel mezzogiorno, e dati ad essi sei giorni di sole non molto gagl iardo, si legheranno a quei chiodet ti nel bar i le, in modo I che non si tocchino insieme, indi si chiuderà molto bene il bar i le, fasciandolo s t ret tamente di pagl ia, e ponendolo in un monte di arena, dent ro una s tanza piuttosto fredda che umida. DELLE UV.E Si deve cogliere questa ben ma t ura verso mezzogiorno chiaro, dopo almeno otto giorni di sereni tà, poi si esporrà per t re o qua t t ro giorni al sole, badando però a non farla appassi re; indi ligata per rovescio, grappolo per grappolo, si deve sol leci tamente tuffare in acqua bollente, esponen- dola poi in luogo arioso, bat tuto dalla t ramont ana, e guardandola da tempi umidi. Volendo servi r- sene, si t er rà pr ima per poco tempo nell' acqua tepida, e poi in acqua fresca, e così res terà sem- ^ _p r e bella , e verde. Si conserva sopra pagl ia di orzo, in una s tanza chiusa dove non penetri ar i a, levandone spesso colla forbice qualche grano gua- sto, ma bisogna anche usar pr ima del metodo an-
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