PARMENTIER - Il re dei re dei cuochi - 1897 copia
- 226 — CAPITOLO II. TACCHINI E GALLINACCI. T a c c h i n o e g- a l l in a c e t t ì a (.Dindon et p a u la il lie r vóti) Il tacchino grosso o piccolo si serve allo spiedo, lardel lato o coperto con fette di lardo. Occorre un'ora e mezzo per averne una perfetta cottura. Si può empire con carne ridotta minuta, con carne di salsiccia, marroni, funghi, fegato, prezzemolo, cipolline tagliate minute, eco. T a c c i l i no a i ta rt ufi . (Dindon a u x truffes). Prendete due libbre di tartufi, spazzolateli ben bene ; levatene la pellicola, tagliateli minutamente. Togliete al tacchino tutto il grasso che- potrete. Dopo ciò, mettete nella casseruola un pezzo di burro coi tartufi, unendovi sale e spezie, e passate sul fuoco per dieci minuti. Ag giungetevi le guarnizioni dei tartufi tritati ed il grasso battuto con alcuni pezzi di lardo egualmente battuti. Bat tuto il tutto, passate entro il tacchino, badando di vuo tarne il gozzo e di allacciarlo in modo che il ripieno non sfugga. Lasciatelo al fresco due ore, secondo la stagione. Il tacchino ai tartufi si mette allo spiedo e si serve con salsa ai tartufi, oppure si mette in una casseruola od in un legame o tegghia con resti di vitello e ben bardata Si fa cuocere a fuoco lento e si serve colla salsa alla quale si sarà data consistenza con un rosolato e guarnizioni di tartufi tagliati minutamente. T a c c h i n o a l l a G o d a r d (Din on ròti à la brache) Preparate il tacchino come per entrata, bardatelo, che è quanto dire ornatelo di fette di lardo aH’intorno, mettetelo sullo spiedo e dategli un'ora di cottura. Dieci minuti prima
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