PARMENTIER - Il re dei re dei cuochi - 1897 copia
cuocere, su quel condimento, lardellando o no il pezzo5 aggiungendovi un mezzo bicchiere d’acquavite, un bic chiere di vino bianco, un bicchiere di brodo, ed altrettan- t ’acqua. Coprite ermeticamente la casseruola col suo coperchio, fate cuocere a fuoco lento per cinque ore. Lo stufato si serve freddo o caldo, nel primo caso co perto di gelatina che si ottiene lasciando raffreddare la salsa dopo che sarà stata passata. C o n s e r v a z i o n e d e l l e a l i e c o s (Conservation des ailes et cuisses d’oie). Dopo vuotate le oche e 'passatele sulla fiamma, occorre mettere sul corpo di ciascuna due o tre foglie di salvia e del sale. Fatele cuocere allo spiedo senza passarvi il sugo, raccogliete il grasso mentre scola nella leccarda. Ritirate le oche in capo ad un’ora; staccate con molta attenzione le coscie e le ali, in modo che rimanga la sola carcassa; fate sparire la punta delle ossa che vengono fuori dalla carne e lasciate raffreddare. Provvedetevi dei pentoli di creta renosa di diciotto poi. lici e cinquanta centimetri di altezza ed il cui fondo possa contenere due coscie di fronte. Adagiatele nel pentolo sbruffandovi alquanto sale e pepe, con una foglia di lauro in ciascuna coscia; poi le due ali. Riempite cosi il pen tolo fino all'imboccatura, stivandovi bene le parti dell’oca ed in modo da lasciare tra di esse il meno spazio possibile. Mettete in un caldaio tutto il grasso raccolto, ag giungendovi metà di grasso di porco. Fate bollire dieci minuti e -versate nei pentoli questo miscuglio bollente. Necessita che l’ultimo sovrapposto delle parti sia ricoperto da un pollice di grasso. Lasciate raffreddare, e chiudete con cartapecora bagnata e legata all’intorno. Conservatele in luogo asciutto e freddo. - 234 —
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