RATTO - LA CUCINIERA GENOVESE - 1893 copia
105 - che laverete assai bene, ravvolgetelo nella farina e friggetelo in padella con olio. Pestate poscia nel mortaio vari spicchi d' aglio assieme ad una mollica di pane inzuppata nell'aceto, che poscia scioglierete con tanto aceto quanto basta al con- dimento del baccalà fritto. Versate questa salsa addosso al baccalà messo in un piatto, e servite in tavola. È questa una pietanza squisita, che mangiata calda, si confonde col nasello. Ba c c a là f r ì t to c on pas ta. 150. Il baccalà rinvenuto, tagliato e lavato bene come sopra, s'immerge in una pasta liquida già preparata (V. più sotto all' art. Delle Fritelle) , e si getta in padella ad olio bollente, rivoltan- dolo da quando a quando sino a tanto che sia fritto. Stocof l s so c on pas ta. 151. Il tutto come sopra V. Baccalà (n. 150). DELLE FRITTELLE (frisciéu). Le fritelle, vivanda semplice, economica e fra noi comunissima, si possono fare di baccalà, di stocoflsso, di bianchetti, di cavolfiore, di cardi, di boraggini, di lattughe, di mele, di pere, di zibibbo. Le parti principali d' esse sono Y olio che dev' essere del più fino e la pasta in cui si ravvolgono e che si fa colf intridere tanta farina in acqua sicché divenga una pasta liquida, a cui s'unisce un pò di sale, poc'olio, e, se volete, qualche uovo.
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