RATTO - LA CUCINIERA GENOVESE - 1893 copia

— 224 — l 'ovuli {F. uri; de fan za) leticati. 11)!). Prendete lìdi nuvoli, dipeliceli lull" all'iii- luriK), lavatoli, e, dato loro un taglio in croce, fateli cuocere in pentola con acqua e sale: cotti conditeli con olio, sale, pepe e limone. Ins a l a te <1* e r b a g gi c rud i . 110. Si condiscono con olio, sale e aceto e si mangiano crudi i seguenti erbaggi: Carciofi, cavoli fiori, cavolo lombardo, trincialo sottilmente come i tagliolini, carolini (ber(oâli), sedano, l a t tughe, lattughe romane (leilrìghe a françeize), lattuga crespa (rìssetto), tattughina (leilàgheIla), scariola, indivia, radichiella (nuli- cettd), radicchiella selvatica, cicoria, cimi! di lat- tuga (çimellideréuza), mazzocchi [costettt) bianchi e verdi, mescolanzina [mescolanza), ravanelli, ra- molacci [armoàsé), citriuoli [chighéumai], cipolle e pomidoro. .NOTA. — I oareioii e i cavolini (pertoeli) ammettono li- mone invoco d'aceto e una presa ili pepe; conio inni- animelle un po' di pepe il condimento ilei sedano. — Le lattughe e le scariole, l'indivia, la raddicehiella, i raddiecbi, la cicoria ammettono quando piaccia, uno o due spicchi d'agiIq minutamente trinciati. La t t ughe c on uo va s ode. 111. Acconciale le lattughe come è indicato nelle Avvertenze (pag. 27), lavatele bene, sgoc-

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