RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia
L ’ARTE DI ESSER FELICI 261 fusto solo che si piega a 45°, e di cui si tagliano annualmente tutti i rami che non possono produrre frutti. Favorevolissimi allo sviluppo delle pesche, questi cordoni per mettono ancora di piantare, su uno spazio ristretto, un assorti mento di varietà che maturino ad intervalli abbastanza lunghi per fornire dei frutti durante tutta la stagione. I peschi a spalliera, mantenuti con metodo e discernimento, danno in generale, ogni anno, abbondanti e bei prodotti. È sol tanto indispensabile di metterli al riparo dei geli primaverili che sono loro molto funesti, ed a Mon- treuil vi si riesce collocando sulla cima dei muri dei larghi cappelli, sotto i quali, su leggieri pali quadrati piantati stabilmente, si stendono da febbrajo fino a maggio delle larghe stuoje. Per quanto diverse fra loro siano le pesche, è facile dividerle in pesche lanuginose e pesche liscie, e ciascuna di queste categorie si suddivide in due gruppi, secondo che la polpa del frutto aderisce o non al nocciolo. Le pesche lanuginose, a polpa non aderente, dette spicche, comprendono le varietà più a buon diritto apprezzate : la piccola e la grossa Mignonne, la Bellegarde, la pesca di Malta, della Colombia, la Poppa di Venere, ecc., che maturano succes sivamente dalla metà luglio all’ ottobre. Le lanuginose a polpa aderente, dette cotogne o duracine, comprendono la Maddalena, la Pavie de Pomponne, la nostra pesca di Papigno, ecc., alle pesche liscie, la cui polpa si stacca dal nocciolo, appartengono 'la grossa e piccola Violetta; finalmente il gruppo di pesche liscie a polpa aderente è costituito da tutti quei buoni frutti chiamati prugnoni o pesche-noci che tengono quasi tanto della susina come della pesca.
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