RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia
L’ARTE DI ESSER FELICI 263 —-----------------------------------------—---------------------------------,------------- alla coltura a spalliera. Tenuto a spalliera su cinque o sei rami, diventa così produttivo a volte, che è prudente sacrificare una parte del raccolto per conservar la pianta. Una scelta fatta con una fra le diverse varietà oggi cono sciute, permette di raccogliere susine fresche per la tavola, dal luglio all’ottobre senza interruzione. Nella quantità si debbono preferire: la primaticcia di Tours, la gialla primaticcia, la susina di Montfort, la Monsieur precoce e la Monsieur gialla; la vera Regina Claudia dalla polpa deliziosa; la Regina Claudia violetta e la diafana ; la piccola Mirabella tanto ricercata per conserve; la Damasco, la Perdrigon violetta, la Mirabella tardiva, e final mente la squisita Coets golden drop o goccia d’oro, che buona già da raccogliere in settembre, prolunga la maturanza fino all’ottobre ed al novembre. Ciliegio. — Non meno robusto del susino, il ciliegio riesce a un dipresso in tutti i terreni. Si coltiva ordinariamente isolato, ad alto o basso fusto, dopo aver stabilito su tre o quattro buoni rami lo sche letro dell’albero, e senza occupar sene col seguito, altrimenti se non per liberarlo dei rami morti. Il ciliegio non è ribelle, d’altronde, neppure esso alle differenti potature a cespuglio, a c ilieg ia Regina o r ten s ia , vaso od a piramide. In forma di ven taglio o di palmetta, può esser finalmente condotto a spalliera, esponendolo a levante. Ottenute in generale dall’innesto sul visciolo dei boschi e del ciliegio Mahaleb o di Santa Lucia, le varietà coltivate nei nostri frutteti maturano per la maggior parte dal maggio al luglio. Fra i quattro gruppi che le comprendono tutte, si può sce gliere: nelle duracine: la primaticcia, la Napoleone, la Cuor di
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