RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

L ’ A R T E DI E S SE R FELICI G71 nocive. I cacciatori inglesi invece inseguono la volpe con tanta passione quanta ne hanno i nostri nella caccia del cervo e della lepre. Riesce facile il tirare alla volpe se si pone un’esca all’im­ boccatura della sua tana nell’ ora eh’ essa l’abbandona per fare le sue scorrerie, vale a dire al mattino. Si può anche cacciarla sotterra come il tasso col mezzo dei bassotti o dei bull-terriers che spesso la sloggiano o riescono a metterla alle strette in qualche angolo della tana. Per ultimo, quando lo scopo non è che distruggere una bestia nociva, basta prenderla colla trappola o affumicarla nel suo sot­ terraneo dopo averne turate tutte le uscite. Ma questa non è più caccia, e se si procede in tal modo colle faine, colle donnole e con altre bestie puzzolenti, la volpe e il tasso son personaggi già più interessanti e quindi meritevoli al­ meno dell’onore d’un assedio o d’un agguato. P E SCA . LA PESCA E I PESCATORI. Piaceri della pesca. — Nelle città dove tutti hanno lo spirito schernitore, si ride volontieri del pescatore colla lenza; si burla la sua pazienza, si mettono in ridicolo le sue giornate infruttuose e nullameno il pescatore con imperturbabilità continua sempre ad abbandonarsi al suo piacere favorito. E infatti, allorché la si esercita con vero gusto e che se ne conoscono tutti i segreti, la pesca è un’ arte delle più interes­ santi, una distrazione delle più attraenti, un genere di sport non meno ricreativo della caccia, e spesso molto più soddisfacente dal punto di vista dei risultati. Certo che a Parigi e in tutte le città, dove i fannulloni ac­

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=