RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
frantumalo, ma di quesl’ultimo in poca quantità, perchè molto sale rende il cavolo coriaceo, ed è per ciò che molti l’omettono. Fatto questoprimo strato, che, ben inteso, deb- b’essere sparso in modo uniforme, si preme fortemente con un apposito pistone di legno, onde far subire ai ca voli tutto il loro cedimento. In seguito a questo primo strato, se ne fa un secondo di eguale spessezza, egual mente aromatizzato e premuto egualmente. Quindi un terzo ed un quarto, procedendo sempre nello stessomodo, finché si giunga a pochi centimetri sotto l’orlo superiore del tinozzo. Finita l’operazione, si prende un disco di legno del diametro dell’interno del tinozzo, ma che possa introdursi liberamente, si applica nel mezzo a questo disco un manico lungo, e si sovrappone all’ultimo strato, collocandovi sopra dei sassi od altri pesi di 25 a 30 chi logrammi, che premano in modo uniforme. Dopo qualche tempo l’acqua vegetale che si separa dai cavoli rimonta sul disco, di mano in mano che questi cedono sotto la sua pressione, e quest’acqua stessa è molto utile per difenderli dal contatto dell’aria. In capo a tre o quattro settimane questi cavoli sono condizionati e, volendo servirsene, si pone in un reci piente qualunque tutta l’ acqua premuta da essi che si trova sulla superficie, valendosi per ultimo di una spugna onde il tutto si trovi perfettamente netto prima di rial zare il disco. Tolti in seguito i pesi ed il disco, si estrae quella quantità di cavoli necessaria, si appiana di nuovo la superficie, si rimette il disco e i pesi, aggiungendovi superiormente una quantità d’acqua fresca, per difenderli dal contatto dell’aria. Questa stessa operazione si ripete ogni volta che occorre servirsi di questi cavoli, i quali possono in tal modo durare per diciotto mesi ed anche due anni perfettamente buoni. Avvertasi però che 'l’ope razione di nettare la superficie e cambiare l’acqua debbe — 285 -
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