RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 286 — essere ripetuta ogni dodici o quindici giorni nell’estate, e per lo meno una volta al mese nell’inverno, perchè que st’acqua si putrefa facilmente, e può comunicare ai cavoli un cattivo odore ed un sapore fetido. I C a v o l i d i M i l a n o — Chou de Milan — (Brassica oleracea bullata, De Gandolle) — costituiscono dessi soli una razza particolare, alla quale venne applicato il nome generico di cavoli di Milano e presso certi autori anche cavoli di Savoia, perchè probabilmente fu da Milano o dalla Savoia che si diramarono i primi tipi. I caratteri principali che distinguono questa razza cotanto apprez zata nell’Italia settentrionale, nella Francia e nel Belgio, consistono nel maggior increspamento delle foglie, nel loro colore di un verde in complesso più pronunciato, e nella facilità di formare i cesti anche sotto la brina od un debole gelo. Fra questi si annoverano molte varietà più o meno rac comandate nei diversi cataloghi d’orticultura, delle quali noi parleremo solo delle principali e più conosciute. — Cavolo di Milano corto primaticcio. Questo cavolo fa il cesto un po’ conico, poco voluminoso e molto com patto; le foglie hanno un’increspatura mollo pronunciata, •ele bolle larghe e distanti. Varietà buona per la coltiva zione anticipata. — Cavolo di Milano dal capo assai ricciuto. Porta un cesto di media grossezza, sovra un torso piuttosto alto, le sue foglie sono molto verdi ed increspate. — Cavolo di Milano grosso tardivo, di Vertus. Questa varietà è molto rustica, le sue foglie sono molto incre spate, ed i cesti molto grossi. —- Cavolo di Milano tardivo. Ha il cesto rotondo, un po’ compresso, le foglie sono minutamente increspate, di verde cupo. Questa varietà è molto rustica.
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