RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— Cavolo di Bruxelles a germogli. La maggior parte degli autori lo collocano fra i cavoli di Milano, di cui pro­ babilmente è una mostruosità che il coltivatore belga, apprezzandone il valore, seppe mantenerle. Di questo ne parleremo specialmente in fine di questo articolo. I cavoli di Milano primaticci si seminano in settembre ed ottobre, nello stesso modo, ed in terra egualmente pre­ parata come abbiamo indicato pei cappucci. Si trapian­ tano in novembre, alla distanza di 45 centimetri per ogni lato, collocandoli in luogo piuttosto riparato dalle correnti fredde. Nella prima quindicina di febbraio si visitano ac­ curatamente, si sarchiano, s’ingrassano e si bagnano se occorre. Nei primi giorni pure del mese di febbraio si fa un’altra seminagione nei cassoni, si trapiantano le pianti- cine appena il tempo lo permette, e queste servono per il successivo raccolto nell’estate. In marzo ed aprile si seminano le qualità tardive, le quali si trapiantano in maggio, giugno e luglio, e si usano loro in seguito tutte le cure che abbiamo indicate pei cappucci. Le ultime piantagioni dei cavoli tardivi sono quelle che riescono meglio e somministrano buoni cesti che si consumano durante tutto l’inverno. Per la loro conservazione fa d’uopo osservare, che 1 cappucci, essendo quelli più distinti, si ritirano nell in­ verno in quei luoghi ove il freddo minaccia assai rigo­ roso. Per la qual cosa molti, all’approssimarsi dei primi ■geli, svelgono i cavoli cappucci e li ripiantano approssi­ mati gli uni agli altri entro una cantina sana, ove si possa introdurre una corrente d’ aria per correggere quella viziata prodotta dall’agglomeramento di molte verdure. Altri fanno una fossa nell’orto stesso, della larghezza di metri 4,50 e della profondità di 60 centimetri, in fondo alla medesima fanno uno strato di 25 centimeti i di foglie secche, e per un tempo secco trasportano i loro - 287 —

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