RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

10 centimetri, si ripiantano in un cassone tiepido, entio buona terra normale mista con buon terriccio, ed alla distanza di 10 centimetri per ogni senso. Nei paesi caldi, eper coloro che non possedono cassoni, ripiantino i cavol­ fiori primaticci entro un’aiuola difesa dai venti di tramon­ tana, disponendoli in modo da poterli fiancheggiare con letame e foglie, e coprirli superiormente con stuoie per difenderli dai geli. Sia poi che queste piante vengano tra­ piantate entro un cassone, od in un’aiuola difesa, è neces­ sario di far loro godere del beneficio del sole e dell’aria ogni volta che il tempo lo permette. Le piante di cavol-fiore che passarono l’ inverno nel modo summentovato, si trapiantano nei mesi di febbraio o marzo, secondo il grado di temperatura delle diverse località. Questo secondo trapianto si fa in un’aiuola ben esposta e ben dissodata e concimata. La distanza da dai si quivi alle piante dovrà essere di 50 a 60 centimetri, se­ condo le varietà più o meno voluminose; e qualora sieno da temersi i geli e le brine, si ricoprono durante la notle con campane di vetro (figure 24 e 25), ovvero anche con capannette di paglia (figure 19 e 20), od anche semplice­ mente con vasi rovesciati. Queste piante possono sommi­ nistrare dei buoni cavol-fiori in maggio. Non occorrono a queste piante dei rincalzamenti, salvo qualche raro caso nella primavera per difendere le radici dai geli ; ma sì tosto cessato il pericolo, si scalzano di nuovo e si rimette il collo delle piante al livello del suolo. Nei terreni sabbiosi e molto caldi si rincalzano nell estate per difenderli dalla siccità. Appena seguito il trapianto, il quale debb’essere fatto con molta cura, lasciando possibilmente un po’ di pan di terra attorno le radici d’ogni pianta, si dà loro un copioso innaffio, aspettando in seguito qualche giorno prima di innaffiare nuovamente. I successivi innaffiamenti si devono — 295 —

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