RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
ripetere frequenti, principalmente durante i grandi calori, ne} qual caso caso vi si aggiunge qualche volta dell’in grasso liquido, o meglio delle materie dei pozzi neri, le quali giovano assai ad attivare la vegetazione e rendere i corimbi più voluminosi e compatti. I corimbi diventano maggiormente teneri, e si svilup pano meglio quando sono difesi dal sole, per la qual cosa appena questi sono giunti alla metà della loro grossezza, si rompono le prime foglie che vi stanno attorno, e senza staccarle si ripiegano sopra. Ingrossando le teste, queste prime foglie vengono spostate, epperció se ne ripiegano delle altre, fino alia completa maturanza. Questa pratica giova assai per ottenere dei corimbi più voluminosi, più bianchi e maggiormente teneri. Nei pi imi giorni di febbraio si seminano ancora i cavol fiori primaticci nei cassoni sovra un letto caldo, ed in marzo si trapiantano in piena terra in buona esposizione, difendendoli dal freddo, se occorre. Da questa seconda seminagione si possono ottenere buone palle subito dopo quelli stati seminati nell’autunno. Nella prima quindicina di marzo si seminano sovra un letto tiepido, od in un’aiuola ben esposta secondo la loca lità, dei cavol-fiori di mezza stagione, o mezzo tempo; e dall’aprile fino a maggio questi si seminano all’aperto, usandogli però le cure che abbiamo indicate al principio di questa coltivazione. Le trapiantagioni che hanno luogo nella stagione estiva, si fanno in aiuole site in luogo fresco e facilmente adacquagli. Ripetiamo di nuovo riguardo a questi successivi tra piantameli ciò che abbiamo già detto parlando di quelli dei cavol-fiori primaticci, cioè che quest’operazione vuol essere fatta con molta cura, le pianticine devono avere possibilmente il loro pan di terra, ed il trapianto a piena aria debb’essere fatto verso sera, specialmente nei mesi - 296 —
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