RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

caldi. Appunto per assicurare buon esito a tale operazione molti consigliano di fare il primo trapianto in vasi di 10 a 12 centimetri, interrare questi vasi entro un cassone caldo o tiepido, secondo la stagione, e trasporre a tempo debito queste piante in piena terra. Questo metodo non può a meno che assicurare maggiormente le piantagioni, per cui lo consigliamo noi pure a quegli amatori che de­ siderassero metterlo in pratica. Dalla metà del mese di maggio fino alla metà di giugno si fanno le seminagioni dei cavol fiori tardivi, i quali pro­ ducono sul finire dell’autunno, e vengono consumati nel­ l’inverno. Queste si fanno durante i forti calori, e devono essere fatte sopra aiuole convenientemente preparate, ben inteso, e situate piuttosto all’ombra. I trapiantamenti di queste ultime seminagioni devono essere fatti egualmente sopra aiuole situate in luogo fresco e facilmente adacqua­ r le , perchè durante i forti calori, come abbiamo già detto, abbisognano dell’acqua in abbondanza, coll’addi­ zione qualche volta d’ingrasso liquido, o di materie di pozzi neri. La distanza da darsi alle piante può calcolarsi ad un di presso di 60 cent, per le qualità tardive e grosse. AH’approssimarsi dei primi geli si tagliano i cavol-fiori formati, o meglio maturi, lasciando loro ancora un moz­ zicone del torso; si tolgono le grandi foglie e si tagliano le altre più presso il corimbo; si collocano questi in un luogo sano, difesi dai geli, disponendoli sovra tavole in modo da mantenerli ritti, per cui molti usano dei larghi graticolati entro cui fanno passare i mozziconi dei torsi ; ■ed altri infilzano questi torsi facendovi passare una cor­ dicella, per sospenderli al soffitto della camera destinata ovvero in una cantina asciutta. A questo modo i cavol-fiori si conservano per ben due o tre mesi, e gli amatori, prima di consumarli, immergono i torsi nell’acqua tiepida per venliquattr’ore, così facendo i corimbi ridiventano freschi — 297 —

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=