RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

Le varietà precoci essendo quelle state seminate prima, producono i loro corimbi nell’autunno, e le altre conti­ nuano a svilupparsi anche nell’inverno, ove non vengano interrotte dai geli. Nell’Italia settentrionale, all’approssi- marsi dei primi geli, gli ortolani estraggono i loro broc­ coli col rispettivo pan di terra, per collocarli obliquamente entro solchi un po’ profondi colla palla rivolta al mezzodì, coprendo- le radici e parte dei torsi con terra, e con uno stratosuperiore di foglie ricoprono eziandio la palladei broc­ coli, omeglio con paglia, per poterla più facilmente levare durante il giorno. A questo modo si conservano benissimo per tutto l’inverno; ripiantati nella primavera in un luogo ben esposto, producono buoni corimbi nel mese di maggio. In Inghilterra, ove i broccoli sono assai stimati, i giar­ dinieri usano prendere le piante più esili state seminate in maggio per trapiantarle nei vasi ognuna separatamente, collocando per qualche tempo questi all’ombra ed innaf­ fiandoli sovente. In luglio pongono questi vasi entro solchi in modo che l’orlo superiore si trovi alla profondità di 10 centimetri sotto il livello del suolo, onde poter fare due piccoli arginelli per contenere maggiormente l’acqua degl’innaffiamenti. Al principiare dell’autunno rincalzano le piante, e più tardi trasportano i vasi entro un cassone, o semplicemente in una cantina rischiarata, e quivi rac­ colgono dei broccoli durante tutto l’inverno. Per fare la semente dei broccoli si usano le stesse cure che abbiamo suggerite pei cavol-fiori. L’uso dei cavol-fiori e dei broccoli è talmente conosciuto e generalizzato, che crediamo superfluo d’indicare i diversi modi coi quali si allestiscono nelle nostre cucine; ed è appunto perchè crediamo queste piante suscettibili di dare profitti ragguardevoli da compensare largamente le fatiche degli ortolani, che ci siamo piuttosto estesi intorno alla loro coltivazione. — 301 —

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