RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

le necessarie sarchiature ed innaffii e qualche diradamento se le piante sono troppo fitte. Coltivasi per raccogliere il seme, il quale è dotato di un aroma gradevole, usato talvolta dai confettieri per profumare dei gelati ed altre leccornie. Dente di leon e . I l D e n t e d i l e o n e — Pissenlit — ( Taraxacum dens leonis, Desf.) - è una pianta perenne della famiglia delle composte, la quale cresce spontanea nei prati. Per essere troppo comune nei nostri prati in prima­ vera, dessa è poco coltivata negli orti, ove certamente po­ trebbe dare dei buoni prodotti, da sostituire in molti casi alla cicoria. Volendo coltivare artificialmente il Dente di Leone, chia­ mato anche in qualche luogo Girasole, si segnano nei prati alla primavera quelle piante che si vedono meglio svilup­ pate, si raccolgono al principio dell’estate le loro sementi, che si conservano fino alla primavera seguente. Nel mese di marzo si seminano in un luogo fresco, sopra un’aiuola pre­ parata con terra leggera e ben concimata, si ricoprono leg­ germente, ripassandovi solo i denti del rastrello, si sar­ chiano quando occorre e s’innaffiano abbondantemente. Sopraggiunto l’inverno, si ricopre l’intera aiuola con letame mezzo consumato, ove sotto questo letame le piante continuano a vegetare alcun poco, s’imbiancano nel centro, e somministrano un’eccellente insalala per buona parte dell’inverno. 1 Bon Jardinier suggerisce invece di coprire nel mese di ottobre o novembre l’a­ iuola di questa pianta con uno strato di sabbia fina, ove sotto questa non penetrandovi il gelo, le piante possono egualmente allungarsi alcun poco ed imbiancarsi, produ­ cendo così un’insalata preferibile alla cicoria. Quan­ — 335 —

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