RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 350 — giunte alla metà del loro sviluppo, e mettervi al piede di ognuna un po’ di sterco dei polli, o dei colombi, ridotto in polvere, ovvero del guano o della poudretle, che poi ricoprono colla stessa terra, la qual cosa giova assai allo sviluppo ed al perfezionamento di questa verdura. Per ottenere dei finocchi primaticci, bisogna seminarli nel mese di agosto sopra un’aiuola ben preparata e con cimata ed inumidita previamente se il terreno è troppo secco. Qualora le pianticine riescano troppo fitte, si dira dano, si sarchiano e si puliscono di ogni sorta d’ erbe estranèe, continuando gl’innaffiamenti secondo il bisogno. Dalla metà di ottobre alla metà di novembre si trapian tano quelli seminati in agosto sopra aiuole disposte in costa verso il mezzodì, smozzandogli la radice maestra o fit tone, stringendo poscia la terra attorno alle radici acciò non rimangano vuoti. Al sorgere della primavera si fa un piccolo scavo colla mano attorno alle piante e vi si pone una piccola quantità di sterco di pollo polverizzato, ovvero anche del guano o 'poudretle; quest’ingrasso si ricopre colla stessa terra, come venne già detto, quindi con una buona sarchiatura si frantuma la crosta dell’aiuola e si estraggono contemporaneamente le erbe estranee. I finocchi si mangiano non solo crudi in istato verde, ma altresì imbiancati nella stessa guisa dei cardi e dei sedani, la quale operazione si può fare nella primavera per quelli trapiantati in ottobre e novembre, e fino nel l’autunno per quelli che vengono seminati dal febbraio e successivamente. S’imbiancano collo scalzare leggermente le piante da una parte fin sotto il collo delle radici, e si ripiegano di- licatamente entro quella specie di fossa, che si ricopre colla terra estratta, aggiungendovene dell’ altra quando occorra, in modo che la parte godibile del finocchio si trovi sotterrata, lasciando però scoperta l’estremità delle foglie;
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