RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

- 368 - coltivare artificialmente, noi però consigliamo a non dis­ prezzare questa coltivazione, perchè offre molti vantaggi; 4° per essere i funghi coltivati innocui, epperciò non da temersi quei terribili accidenti di avvelenamenti che ve­ diamo pur troppo succedere di frequente; 2 ° perchè si possono ottenere funghi freschi all’infuori della stagione ordinaria, più teneri e di più facile digestione che non quei che si conservano secchi ; infine, malgrado tutte quelle minute cure che abbiamo dianzi descritte, l’orto­ lano può anche ricavare da questa coltivazione un di­ screto profitto. Parecchi sono i metodi suggeriti riguardo alla coltiva­ zione artificiale dei funghi, dei quali, per non dilungarci troppo, noi abbiamo solo proposto il più usitato, come quello che i pratici adottano di preferenza, salvo quelle piccole modificazioni che si riscontrano rispetto alla stessa coltivazione in luoghi diversi. Prima di chiudere quanto intendiamo di dire riguardo a questa coltivazione, dob­ biamo accennare la famosa pietra fungaria vista in pieno prodotto nella serra del duca di Aremberg, il 1863, nel Belgio, colà trasportata dalle meridionali provincie ita­ liane, la quale posta in favorevoli condizioni produce funghi mangerecci, che però al giudizio dei gustatori conservano un sapore lapideo, epperciò poco apprezzati. I diversi modi d’allestire i funghi sono troppo conosciuti perchè noi abbiamo ad occuparcene; e quelli coltivati ar­ tificialmente vengono preparati nello stesso modo di tutti gli altri. Riguardo poi a quelli che vengono raccolti ca­ sualmente nei boschi o comperati sul mercato, noi deside­ reremmo che venisse da tutti adottata la pratica di tagliarli a fette due ore prima di farli cuocere e collocarli in un recipiente con entro tre cucchiai d’aceto forte sovra un litro d’acqua, estrarli poscia e lavarli nell’acqua bollente, ed in seguito farli cuocere senza timore, perchè a questo

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