RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

si sceglie di preferenza il mattino, od anche verso la metà delle giornate, se la terra trovasi piuttosto umida. Molte lattughe diventano tenere e formano i loro bei cesti senz’altro aiuto che le cure summentovate, ma di­ verse varietà, e specialmente le cosi dette romane, che si consumano nell’inverno, hanno bisogno di essere legate nella stessa guisa, come abbiamo indicato per le indivie, onde possano diventare bianche e tenere. Le lattughe degenerano molto facilmente, ed appunto perchè ciò non succeda, fa d’uopo che l’ortolano adoperi tutta la massima cura per confezionare la semente. Desso deve scegliere in primo luogo le piante meglio costituite e che riuniscano tutti i caratteri proprii delle varietà a cui appartengono. Giunti gli steli ad una certa altezza, questi si muniscono di piccoli pali per sostegno, onde evitare che vengano rovesciati, o rotti dai venti o dalle pioggie. Appena che le appendici piumose, di cui sono muniti i granelli delle sementi, chiamate poppi, si distaccano dal loro calice, questo indica il momento opportuno per rac­ coglierle, la quale operazione si fa di mano in mano che questi poppi si presentano, sia col raccoglierli sulla stessa pianta, o scuotendoli leggermente sovra un pannolino di­ steso sotto; si raccolgono in seguito i granelli, si distac­ cano, se vuoisi, dai loro poppi, e si ripongono entro sacchetti o pacchi di carta per conservarli nel semenzaio. È bensì vero che in generale non si usano tante cure per confezionare la semente delle lattughe, ma si tagliano gli steli appena si presentano i primi poppi, si fanno questi disseccare al sole, e si battono in seguito sovra un pannolino, raccogliendo tutta la semente caduta. Questo modo, abbenchè il più spiccio ed il più usitato, è ben lungi dal somministrare, come si direbbe, una semente di prima scelta. - 382 -

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