ROMAGNOLI - Regalo di nozze - 1933 copia
122 dest o bevitor e di vino. « Se potess i aver e — scrive — dell a vera acqua d i sorgente , ben pura e ben fresca , l a preferire i a qualsias i altr a bevand a ». Pochissim o alcoo l bev e anche Jule s Claretie . Egli non lo crede un eccitant e cerebral e : e non lavor a ma i megli o d i quand o è digiuno . Cami l l o Flam - marion, invece , scrive : « No n ho ma i bevut o acqua e non l a stimo che per l'uso esterno . Bevo vino, del Borgogna , de l Bordeaux , dell o Champagne , del bleu , del rosso , de l rosa , de l grigio , a patto che sia buono , e i n quest o sono di difficile contentatura . I l mi o caro nonno era vignaiol o ed è mort o verso i novantanni , credo , i n un anno d i cattiv a vendemmia. . . ». Avvert e però che lavor a soltant o d i mattina , quand o non ha pres o che due uova a l guscio , senza bere . Emi l io Zo la ebb e a dichiarar e : « No n bevo che acqua , e non poss o lavorar e con tutta chiarezz a che la mattina , a digiun o ». Sull y Prudhomm e era ostilissim o all 'alcool . Pe r cont o suo , i l Massene t non lo crede un buon eccitant e per la composizion e dell a music a e se ne astiene . Un altro musicista , invece , i l D'Indy , adoper a molt o i l cogna c quand o dev e lavorar e la notte , ma solo per cacciar e i l sonno . Jule s Lemaitr e non bev e vino; ma crede che non berne affatto o berne moderatament e si a indif- ferente per l'attivit à intellettuale . Il Laveda n bev e quas i sempr e acqua ; quant o agl i stimolanti , è persuaso , che ve n' è uno solo inoffensiv o ed one- sto : l a volontà . Sardo u detest a l 'alcoo l ma i n compens o bev e caff è tre volte al giorno . Pe l Rodin invec e « i l vino è una cos a eccellent e » ; solamente , dev'esser e buono , Il Bourget , per poco che beva , non può più lavorare . Sarebb e interessante , un'inchiest a su quest o argomento , per quant o r i - guarda l 'Italia , ma ci trarrebb e troppo lungi. Crediam o per ò di poter affer- mare che , nel camp o de i lavorator i intellettuali , la maggio r parte è astemi a o sobria ; e basta , de l rest o per convincerci , un esempi o solo ma decisivo : quello de l Duce . Benit o Mussol ini, lavorator e infaticabil e e formidabile , si dichiara astemio . Birra L a birr a è una bevand a che , a nostro mod o d i vedere , non dev e asso - lutament e sostituir e i l vino nell'alimentazion e degl i italiani, per quant o al - l'analisi risulti più nutritiva e meno alcoolizzata . Ne l la pubblicit à de i treni un cartell o ammonisc e : a Chi beve birra, campa cent'anni ». Ebbene , sfidiam o i compilator i di tale pubblicit à a renderci noto'l'elenc o dei . . . centenar i viventi, consumator i d i birra. Se l'as - serzione rispondess e a verit à nei popol i germanici , grandissim i consumator i di birra, i centenar i dovrebber o esser e numerosissimi , ciò che i n realt à non è. Vediamo , invece , cos a ne pens a i l tedesc o Bung e che con convinzion e di scienziat o e con fed e d i apostol o v i dedic ò lunghissim i studi . « I campion i dell a birr a gridan o in suo favor e che ess a è un'alimento ; infatti, l a birr a contien e quantit à non indifferent e d i idrati d i carbonio ; de- strina e zucchero . M a è appunt o d i idrati di carboni o che non si soffre pe- nuria nell a alimentazion e dell a maggio r parte degl i uomini, anzi, di quest i c' è propri o i l superfluo . No n c ' è quindi una ragion e a l mond o di voler ag- giunger e all'alimentazion e degl i altri idrati d i carbonio , sotto quest a forma così cara .
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