SCAPPI - Opera - 1570 copia

DJ M. Bjt\TOLOMEO^$CU??î. 397 con quattro chiare d'uouafrefche battute^ & me^a libra di yuccaroi fé dal Vhificofarà conceffo>corìunpoco d'agrefìo, 0 fugo di melango- le,facciafi leuareil bollo, & dapoifi coli più uolte con la caletta fin* a tanto che (iuederà y che diuenga chiara come urìambra,<&feft uorri cheilbtodohabbia colore , tengafi l'ordine che s'h tenuto in quello delcapponeal xap.ip. Verfar brodo confumato di carne di Vitella. Cap. XXVll. P lglinofi librefei di carne di mtella nella cofcia, morta in quel giorno priua di pelle y \e neruisbattafi minutamente nel modo che fi batte la falcicelafenr x a graffo , bagnifi nel battere con unpoco di bro do magro di uitella 3 pongafi in una fortieraftagnata * 0 in un tegame di terra, <& diafi il foco fotto & Copra > ma più di Cotto che difopra f tiuolgafi alcune mite conia cocebiara* & fottefiato chefarà per un 9 bora y colifi il brodo con unaflamignatruccandola carne. DiqueHo brodofé nepotrà farpane flufato>& brodettoda bere 3 giungendoui %uccaro>etfugodi mclangolefecondo la commfiion del Vhifico^ al le uolteui fipone uua paffa a fotteftar con ejfo. Della carne chefarà Yimafta nellaftamigna,giungendoti un poco digraffo, & d'uua fai- nafé ne potrà fare minefìra con rofii d\oua. In quejio modo fi\puofa~ re della cofeia di cabratoceli a pollanca d[India>& del cappone,cioè deIli lor petti. Ter far brodo di Cafìrato detto SusfWo* Cap* XXV III. P lglifiil XÌgotto del cafìrato morto Alhora y <& fen^a effere ri- fatto 0 impillottato , ma crudo fi metta allofëedo, facciaficue** xerepian pianofin'a tanto che fia più di meTtfp cotto * ricogliendg quelfugo che cola da effo * cauifi dallo jpedo , <efmembrj(ì cofi caldQ ton un piatto fitto incogliendotifugo che cola,&quellefmembra* ture cofi caldemettanofi fotto il torchio , &facciafi perfora d'effo torchio ufeire ilfugo inun piatto>e cofi caldo colifi perm foratoro of id'flamigna , &fe nonfoffe caldo rfacciafifcaldare>& pongafi dapoi in un uafo delicato % & netto con un poco di tycearo , & fugo di me^ iangolci efacciaft bollirefin a tantoché muti il.colore, perche ilfri*.

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