VIALARDI - Cucina borghese - 1922 copia
e dalla pellicola, tagliatela a fette larghe tre dita, spesse nin dito, schiacciatele sottili e pareggiatele : fate una far cia coi ritagli della coscia; avrete 3 ettogrammi di carne, 2 ettogrammi di lardo o grassa di rognone, un po’ d’aglio, prezzemolo, quanto una noce di mollica di pane inzuppata nel latte e spremuta, sale, pepe e spezie; tritate il tutto ben fino, aggiungetevi 1 uovo intero e pe statelo nel mortaio, fatene tanti mucchietti quante sono le fette di carne, avviluppatene uno in ciascuna di que ste, formate le polpette grosse come il dito pollice, leg germente spolverizzate di farina bianca legatele; poste in tegame con 1 ettogramma di burro, fatele friggere adagio; un po’ rosolate, bagnatele con un po’ di brodo e fatele cuocere tenere a cottura ridotta ; servitele con salsa so pra o con qualche purée (Vedi N. 21, guerniture). Invece di fare tante polpettine se ne fa ima sola detta polpet tone con una larga fetta di coscia battuta sottile. 23. P o lp e t t in e p e r am m a la t i o co n v a le s cen t i . — Prendete 2 ettogrammi di coscia fina; netta dai nervi e pelle, pestatela bene nel mortaio, aggiungete 1 etto gramma di mollica di pane cotta nel fior di latte, fatene una specie di polentina e lasciatela raffreddare, più 1 ettogramma di burro fresco ; ben pigiato mischiatevi 2 rossi d’uovo e sale e passateli o non al setaccio; tagliate delle fettine di carne, schiacciatele sottili e formate col suddetto impasto delle polpettine ed infarinatele legger mente; poste in piatto di terra con burro, fatele cuocere adagio con fuoco sotto e sopra spruzzandole con un po’ di brodo; cotte tenere, bionde, servitele colla sua salsa. 24. Sau té* p a n a t i p e r am m a l a t i o co n v a le - fgcenti. — Preparate un po’ di farcia come s’è detto so pra N. 23 : tagliate delle fettine di coscia di vitello gio vane che siano larghe e spesse uno scudo, schiacciatele sottili, ponetevi sopra un po’ di farcia ben allargata ed a guale, riponete sopra una fettina di carne, fate di tutte così, bagnatele nell’uovo sbattuto con sale ; avvolte nel pana 148 DEL VITELLO
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