VIALARDI - Cucina borghese - 1922 copia
184 DELLA SELVAGGINA A PENNE bicchieri di brodo od acqua e fatelo cuocere adagio con fuoco sotto e sopra finché sia tenero ed a cottura ri stretta; nettato, tagliato in 10 pezzi come sopra, servi telo sopra un buon risotto, o con salsa fatta col sugo della sua cottura (Vedi N. 9 e 17, salse). 10. F ag ian o a i t a r tu f i ( fm is an t rw / fé ) a l la j t é - É 'igord . — Nettate come si è detto a N. 1 della volaglia, un bel fagiano; aperto un po’ nella schiena presso il collo, levategli le ossa dello stomaco, cucite la parte da cui avete levato il gozzo, fategli quindi il ripieno come segue; nettate e pelate 8 ettogrammi di buoni tartufi neri; pestate la pelle con 3 ettogrammi di lardo, un po’d’aglio, prezzemolo, pepe, spezie e sale ; passatelo al setaccio, ponetelo in tegame, aggiungetevi i tartufi con 60 grammi di lardo, il tutto tagliato a dadi grossi il dito; fate scaldare un poco tutto assieme mescolandovi mezzo bicchiere di rhum; empite bene il fagiano e cucitelo dandogli bella forma; coperto d’una larga e sottile fetta di lardo, inviluppato in carta unta, posto in una terrina, coperto, lasciatelo per 24 ore acciocché prenda il profumo dei tartufi; posto in tegame con 2 ettogrammi di burro, una cipolla, un po’ di carota, sedano, una foglia di lauro e sale, fatelo friggere un po’, copritelo quasi con buona grassa appena levata dal brodo od arrosto, o burro fuso, più mezzo bicchiere di vino di Madera, fatelo cuocere adagio con fuoco sotto e sopra; cotto tenero, d’un bel color dorato, servitelo tagliato a pezzi come sopra N. 8, con tramezzo i tartufi e con sopra una salsa fatta colla sua cottura (Vedi N. 21, salse). Si farcisce allo stesso modo ogni sorta di volaglia. 11. S a u t é (li fag ian o al Sa b o rg h e se o con <ai- tufi. — Nettate come la volaglia un fagiano (Vedi N. 1, volaglia), tagliatelo in 12 pezzi, cioè 4 dello stomaco, 4 delle coscie, due della schiena, più le ali ; disossati un poco, posti in tegghia sul fuoco con burro, cipolla, un po’di carota, le ossa levate, fateli rosolare, mischiate un cuc chiaio di farina cotta (Vedi N. 2, salse), bagnate con un
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