VIALARDI - Cucina borghese - 1922 copia
mando una pasta soda, inviluppatela in una tovaglia e lasciatela 10 minuti, rimpastatela senza stracciarla, spia nata lunga, ben liscia, tagliatene una fascia lunga 38 centimetri, larga 4 e spessa 5 millimetri, rimpastate il resto, tagliatene due rotondi larghi 12 centimetri, pone tene uno in una tegghia unta di burro, indoratelo col l’uovo sbattuto nel brodo, attaccategli la fascia diritta formando un pasticcio basso, pizzicatelo, decoratelo di bel gusto, infoderato di carta unta nell’ interno (Y. cro stata, N. 24), riempitelo di grani di meliga, ponete l’altro rotondo sopra attaccandolo al bordo, fategli un buco nel mezzo a forma d’un caminetto, ornatelo di foglie fatte coll’istessa pasta; indorata per tutto coll’uovo, fatela cuo cere al forno e d’un bel color dorato, levate il coperchio, nettatela dalla meliga e carta, ed avrete una crostata che potete riempire d’un intingolo qualunque, di ver dura in salsa, o d’avanzi di carne con gelatina (V. di segno, tav. 1, fig. 4). Si fa della dimensione che si de sidera. 32. P a s t i c c io ca ld o a l la Périf/tietMcc. — Prepa rate una crostata come sopra N. 31, ma invece di riem pirla di meliga, mettete della farcia di vitello (V. N. 15 o 23 freddi), e se volete un pollastro nel mezzo tagliato in quattro, coprite come si è detto sopra col coperchio di pasta, indoratela e fatela cuocere al forno a calore mo derato per 2 ore circa, e se prende troppo colore invi luppatelo di carta bianca un po’ inumidita ; cotta sco pritela, sgrassate, versate sopra una salsa fatta come a N. 21 (V. salse), ricoperta, servitela sul piatto di bella figura (V. disegno, tav. 1, fig. 12). 94 DEI COMPOSTI
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