VIALARDI - IL PICCOLO VIALARDI - 1899 copia
ARTICOLO 16 * • DELAL SELVAGGAINA PENEN • i li J^f l lK^S* 5 * 1 • i DELLA CACCIAGIONE (giMer). 1. Introduzione. — Alla cacciagione grossa, appena uccisa, levate le budella ed il gozzo, mettete nel ventre della carta asciugante, fuorché alle beccacce. La cac- ciagione si conserva in luogo fresco per 2 giorni se di estate, e 6 se d'inverno, più o meno, secondo il grado di calore ove si tiene ; si conserva ancor meglio se, appena uccisa, sventrata, raffreddata, s'inviluppa in un pannolino e si pone nel carbone pesto o nel fru- mento. La cacciagione troppo frolla diviene ripugnante ed indigesta. La miglior stagione per la selvaggina è l'autunno. La cacciagione arrostita si digerisce assai facilmente. 2. Beccacce arros t i te al lo spiede. — La beccaccia è uccello di passaggio ed ha le carni assai gustose. Prendete una beccaccia frolla ma non colla pancia nera; nettatela come si è detto al N. 1, volaglia; ta- gliatele le gambe, raccorciatele le coscie, spolveriz- zatela di sale; copritela d'una lunga, larga e sottile fetta di lardo; legatela con filo spago, infilzatela nello spiede, inviluppatela d'un foglio di carta unta; posta sul girarrosto al fuoco ardente, fatela cuocere bagnandola di tanto in tanto con burro fuso; quando sia tenera, non più rossa nel mezzo e col lardo colo-
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=