VIALARDI - TRATTATO DI CUCINA - 1854 copia
- 502 — di rosso cinabro, il violetto con bleu e rosso carminio, il velluto nero con bleu e nero, il colore di I ronzo poi è fatto con un po' di giallo, nero e bleu, e diverrà più pal- lido mettendo più giallo. Dopo d'avere preparalo colla sud- detta pasta l'oggetto da abbronzare, ed un po' seccato, pas- sate sopra uno strato di vernice copale, con un piccolo pennello di peli, indi avrete un piccolo pacco di polvere di bronzo di color citrino, passatela col pennello sopra la pasta inverniciata che vi restera un bel colore di bronzo doralo. La qua! pasta serve pure abbronzata per fare tro- fei da guerra, ornamenti ad ogni oggetto, come tempii, zoccoli, canestri, eco. Con questo pastigliaggio si possono formare ogni sorta di figure rassomiglianti al vero, come animali, fiori, foglie, ornati d'ogni genere, rovine, vasi, ca- nestri, ecc. tanto modellati che levati dagli stampi di le- gno, o di gesso, o di zolfo. Si juiò indorare impastandola con giallo cromo rossigao oscuro, indi formate l'oggetto con questa pasta e lasciatelo seccare un poco, umiditelo con un po' di bianco d' uovo sbattuto bene e passato alla tovaglia, e quando è un poco asciutto, posate sopra i fogli doro, calcando leggermente con un po' di cotone. Si fa allo stesso modo volendo ar- gentare il pastigliaggio bianco, e ciò serve in occasione di qualche ornamento. Questa pasta però non è buona a man- giare se si impiegano dei colori nocivi come s'è detto sopra. 28. - PASTIGLIÀGGIO MANGIABILE PER DIVERSE DECORA- ZIONI. — Preparate lo zucchero con la gomma dragante ben travagliata, elastica e bianchissima come s'è fatto sopra, po- netela entro un vaso, e quando vedete usarla impastatela con dello zucchero bianchissimo pesto fino e passato al se- taccio di seta fina, mischiando un po' di buona essenza di rosa, o di menta, o di vainiglia; si può aggiungere un po' di amido bianchissimo pesto. Con questa pasta si possono fare di- verse decorazioni, levandole dagli stampi, o dei lavori fatti a mano come piccoli canestri, fiori, foglie, ecc. impastandola con dei colori non dannosi alla salute, di cui parlai per la pasta di credenza al n. 25 (\\ N. 27, Modo di fare vari co- lori), e servitevi all'occorrente. 29. - PANE DI CASTAGNE ALLA CANNELLA. Dose: 3 CtlOg!\ di polpa di castagne, 2 ettogram. di butirro fresco, 2 eltogr. di farina di prima qualità bella bianca, 2 ettogrammi di
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