LURASCHI - IL NUOVO CUOCO MILANESE - 1853 copia

DEI DOLCI J3S quattio once di uva sultana, una zaìna e mezza di pan- nerà doppia, un pizzico di «ale, questa è la dose, ed il composto è questo r fate liquefare il butirro in una cas- sarola che non tosti, liquefatto maneggiatelo con un cuc- cliiajo di legno unendovi un uovo intiero, unite il zucchero e la farina al butirro liquefatto, ad ogni cuccbiajo di questo mettete un cucchiajo di pannerà ed un uovo iutiero e poco sale, incorporate ii tutto mescolando per mezz'ora senza stancarsi, in ultimo ponete il lievito di birra lavando- lo la sera per la mattina e l'uva sultana, incorporate il tut- to, untate, impanate con pane gratuggiato un bonetto, ver- sate dentro il composto, mettetelo alla stuffa ad alzar il lie- vito, quando vedete che si alza mettetelo al forno dolce, cotto a bel colore ed asciutto versatelo sopra d'una sal- vietta spolverizzatelo di zucchero e servitelo. Pasta per craffen. \/\ i. Prendete mezza libbra di fior di semola, poco sale, once tre butirro, once tre zucchero fino, once una ih lievito di birra, tre uova intieri e mezza zaina di pan- nera. Fate liquefare il butirro, legatelo con un uova in- tiero aggiungendovi poca farina, poco zucchero ed un cucchiajo di pannerà, mischiate il tutto sino a che sia ridotto ad un sol corpo, unitevi il lievito di birra ben levato, impastate il tutto, spolverizzate la tavola di fa- rina e tirate la pasta della grossezza d'un mezzo dito, tagliatela con un copa-pasta rotondo della grandezza di un bicchiere, ponete in mezzo di questi un poco di mar- mellata, untate con uova sbattuto e poca acqua i detti fondi, indi copriteli colla stessa pasta come si accostuma nei valuanini. Stendete una salvietta sopra un foglio di rame, infarinatela, mettete sopra di questa i crallen in distanza acciò non si attacchino, spolverizzateli di farina e copriteli con altra salvietta. Metteteli alla stuffa a le- vare, questi debbono essere fatti entro un'ora e mezzo. Fateli friggere in una padella con metà grasso e metà butirro purgato assieme voltandoli con sveltezza al fuoco dolce acciocché crescano, preso ii color d'oro levateli, metteteli al crivello e spolverizzateli di zucchero, mon» tatcli sopra d' una salvietta e serviteli.

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