LURASCHI - IL NUOVO CUOCO MILANESE - 1853 copia
PEI DOLCH òdj vere, once due di lievito di birra, uva sultana, poco ce- drato e armandole al bonetto imburrato e impanato, si farà cuocere come il precedente, spolverizzato di zuc- chero e servitelo con salvietta. Gatto a mille foglie. i43. Fate una torta di pasta sfogliata non troppo r i- levata ma piuttosto leggiera con entro poco marmellata di cedrato^ fate altra torta di pasta sfogliata anche questa leggiera con entro poco marmellata di fambrose , fate altra torta di pasta d ? armandole pure leggiera e ben cot- ta, e cosi proseguite P una più piccola dell'altra in mo- do che formi piramide prontate una giazza reale (n. i()c) di questo capitolo), coprite il gatto di questa giazza e guar- nitela di varj confetti o schiumette. Con queste potrete figurare un colle a scoglio, una grotta, formando le finte entrate con schiume e varj amaretti} potrete pure guar- nire il detto gatto con ghirlande fatte di pasta d'armando- le, 0 qualche piramide colorita a tresca, mettetelo ad asciu- gare alla stufla,montatelo sopra d'unasalvicttae servitelo. Turbante allo spìede. J44* Prendete once quattordici di butirro, once quat- tordici di zucchero, once quattordici di farina, once quattordici d\uva, once tre cedrato tagliato a fi letti, once sei armandole alla perlina intere, once tre tresia colorita, una giazza di cioccolata, once sei zucchero, u- na giazza rossa d'once sei zucchero, altra giazza bianca di once sei zucchero. Prendete uno stampo di latta o di rame lungo once sei, rotondo e grosso come una can- nella da pasta, che sia cadente da una parte ed abbia un piccolo traverso da una estremità all'altra perchè pas- si lo spiede e che sia fermo, investito lo stampo con spago in modo che nella parte cadente resti fuori un pezzo che tirandolo si levi tutto lo spago e ponetelo allo spiede a mano a ben scaldare. Prontate la pasta in questa ma- niera, fate liquefare il butirro mescolato con cucchiajo di legno, unitevi due uova interi, metteteci un cucchiajo di zucchero ed altro di farina mescolando sempre, unendo il rosso dei detti uova sino a che avete incorporato il zucchero, la farina ed i rossi d' uova, ben caldo lo stam- po co» il piccolo mescolino della leccarda versate il coinpo-
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